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Idee per un quotidiano sostenibile, ecologico e semplificato

Il primo pannolino lavabile non si scorda mai..

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Ieri sera abbiamo fatto un azzardo: durante l’ultimo cambio prima della nanna mi sono ritrovata tra le mani uno dei pannolini lavabili (PL) comprati qualche giorno fa, già lavato e pronto all’uso ma ancora in stand-by in attesa di capirne di più.. ci vuole una laurea20140525_085232 (2) tra modelli, marche, materiali, inserti, chiusure, resize e pieghe.. per parlare solo delle informazioni fondamentali.

Come è stato e come non è stato, alla fine Gea lo aveva addosso..con il primo inserto che mi è capitato tra le mani, forse il meno adatto alla notte.  :p  Adesso sto qui in trepidante attesa del risveglio per verificare la tenuta…

Aggiornamento: il PL ha retto alla grande.. nessuna fuoriuscita, nessuna irritazione.. sembra proprio che debba attivarmi per provare altri modelli e allargare il mio parco pannolini.. sono pure troppo carini!!

Prevedo un’estate a pannolino al vento..

 

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Stamattina si autoproduce! Deodorante faidate

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La piccola sonnecchia ancora – sempre e solo in comode rate da massimo  30 o 40 minuti ciascuna! – e io approfitto per dare una sistemata veloce alla casa, giusto per poterla poi mettere nuovamente a soqquadro giocherellando con Gea o provando a farle assaggiare un po’ di mela o una goccia d’acqua..

Mi resta anche il tempo per un intruglio veloce che ho proprio voglia di provare dopo aver letto la ricettina sul sito della bravissima mammachimica.. l’ideale in queste prime giornate di caldo quasi estivo: il deodorante cremino“!20140520_094410

Solo 3 ingredienti che ho già in casa per una preparazione rapidissima, economica ed ecologica, perfetta da spalmarsi addosso senza temere gli effetti negativi di parabeni, alluminio e altre sostanze di dubbia sicurezza.

Nulla di complicato! Basta mescolare in parti uguali e formando una morbida pappetta:

amido di mais
bicarbonato
burro di karitè (più qualche goccia di olio di mandorle)

Nel caso in cui il burro di karitè fosse un po’ troppo denso, basta scaldarlo leggermente lavorandolo con il cucchiaino.. o magari mettendolo pochi minuti a bagnomaria. Io ne ho usato uno a cui è già stato aggiunto olio di mandorle; in caso contrario avrei aggiunto anche qualche goccia di olio alla pappetta.

Basterebbe il solo bicarbonato passato sull’ascella ben lavata a scongiurare il rischio di emanare effluvi poco invitanti, ma come resistere al piacere di spalmarsi addosso una cremina? Inoltre pare che burro e olio evitino il rischio di arrossamenti dovuti allo sfregamento del bicarbonato, che è pur sempre una polverina e potrebbe risultare leggermente irritante a lungo andare.

Ecco il risultato ben mescolato nel vasetto, ovviamente riciclato, di una mini-marmellatina regalataci chissà da chi e chissà quando..

Il maritozzo si è offerto di fare da cavia per la prova sotto stress: ben spalmato di cremino, è già a sudare al lavoro. Sono curiosa di scoprire il risultato al suo rientro..

Aggiornamenti:

Vita sociale e lavoro salvati! Il cremino stra-funziona.. Il maritozzo ne è entusiasta e oltre ad averlo provato il primo giorno a suo rischio e pericolo, per poi averlo usato già più volte, si è messo anche a fare il brillante-eco-sostenibile con i colleghi, vantandosi delle sue ascelle discrete..e della “mia” ricettina faidate!  😉

Stasera si autoproduce! Detersivo fai da te

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Tra le tante buone cose portate da Gea nella mai vita una è certamente l’aver risvegliato la mia curiosità per tutto quello che riguarda il naturale, l’ecologico e il sostenibile.

Ero già sensibile all’argomento, ma per troppo tempo solo in linea teorica, bloccata da mille se e ma; dopo l’arrivo di Gea – ma in effetti già prima della sua nascita – alla teoria si è aggiunta anche la voglia di agire per crearle un nido il più possibile protetto. 2014-05-21 13.35.40Così, mentre aumentava il numero di flaconi di questo o quel detersivo, iniziavo a chiedermi se davvero servisse tutto quell’arsenale chimico per rinfrescare la casa quasi quotidianamente.. nemmeno ospitassimo una stalla abusiva!

Primo obiettivo preservare la piccola da tutto lo “sporco” che ci viene quotidianamente spacciato per l’esatto opposto: detergenti che per eliminare un po’ di calcare dal lavello inquinano mari e monti, detersivi che per riportare al loro colore iniziale body e tutine benedette dalla santa pupù chiamano in aiuto il trucchetto degli sbiancanti ottici, spray che per disgorgare le tubature sembrano doversi far strada tra naso e gola.. Tutte queste schifezze intorno alla mia piccina? Giammai!

E così il piano cottura ha conosciuto lo spray con acqua e aceto (che, come ho scoperto più tardi grazie al sito di mammachimica, è stato sostituito con una soluzione di acqua e acido citrico, perché l’aceto non è davvero ecologico come si crede), le macchie di caffè sul lavello si sono scontrate con bicarbonato e olio di gomito, i vestitini delicati di Gea hanno scoperto il potere smacchiante e igienizzante di acqua fredda, sapone di marsiglia (ma quello vero, 100% olio di oliva.. senza grassi animali – sego bovino – né olio di palma o simili) e raggi solari.

C’è da dire, però, che più sperimentavo idea alternative spesso lette online, più scoprivo che non tutto era davvero ecologico o efficace. Per esempio, dopo aver passato una serata a sciogliere non so quanto marsiglia in acqua per creare il mio detersivo liquido per il bucato.. ecco che mammachimica.it mi svela la sua parziale inefficacia in lavatrice.

Insomma, c’è da studiare.. o quanto meno da affidarsi a chi ne sa di più e non crea certi “intrugli” sulla base di rimedi della nonna non sempre adatti ai tempi – e agli strumenti – di oggi. Così, dopo una lunga ricerca di informazioni attendibili online, e un’altrettanto lunga caccia al tesoro per procurare un paio di ingredienti non presenti di solito in casa, questa sera è nato il nostro primo detersivo liquido per il bucato (nella foto le braccia volenteroso del papozzo). Riporto solo gli ingredienti della ricettina preparata per ottenere circa un litro di detersivo, facile da fare e – si spera – efficace anche a basse temperature:

400 g detersivo piatti concentrato Ecolabel
100 g citrato di sodio liquido
30 g soda solvay
200 g sapone marsiglia liquido
300 g acqua distillata

Per i dettagli e le spiegazioni che io nemmeno saprei dare rimando alla pagina dedicata ai detersivi per lavatrice sul sito della già citata mammachimica.

Adesso preparo la lavatrice per il nostro primo lavaggio eco-sostenibile e faidate! Nei prossimi giorni svelerà l’esito di questo esperimento…