Polpettine micucinodame

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Ultimamente mi capita di pensare più volte al giorno “cavolo, ma dobbiamo di nuovo mangiare?”.

Evidentemente passo troppe ore in cucina.. e vorrei ben vedere poi, visto che la nostra cucina-soggiorno-angologiocodiGea è la stanza in cui viviamo la maggior parte delle ore casalinghe.. Ah, le gioie del bilocale!

In ogni caso, qui il problema reale è che non passano sufficienti ore tra una preparazione dei pasti e l’altra.. e poi, se ci mettiamo in più anche le ore dedicate agli esperimenti per la torta di compleanno della piccolotta, ho proprio la sensazione che le mie mani si stiano lentamente trasformando in spatola e coltello.

Forse è proprio questo il motivo per cui inizio a valutare seriamente la possibilità di introdurre un menu settimanale, un’idea che fino a qualche tempo fa avrei trovato assurda, da maniaci dell’organizzazione.. del tutto inadatta a una che non ama nemmeno prenotare con troppo anticipo la parrucchiera (quella volta all’anno che capita!). Mi alletta, però, la possibilità di incastrare in modo furbo pranzi e cene, usando cioè uno o più ingredienti in più piatti..lavandoli, sbucciandoli, tagliuzzandoli e magari cuocendoli una sola volta! Magari potrei smettere di scervellarmi nel cuore della notte – le gioie dell’allattamento a richiesta! – sulle ricettine sfiziosemasane adatte a papà vegetariano e pupetta più o meno autosvezzante..

Esempio concreto: ieri siamo stati fuori per una cresima e, non sapendo cosa avremmo mangiato, ho preparato per Gea un cous cous di orzo con purea di lenticchie decorticate (cotte con verza, sedano, carote e porri). Le lenticchie e le verdurine avanzate si sono appena trasformate, quasi senza fatica, nelle simpatiche polpettine vegetariane che stanno cuocendo in forno per la cena di stasera.. comodo, no?PicMonkey Collage (3)

Polpettine micucinodame

  • lenticchie decorticate cotte (in questo caso con verdurine)
  • pangrattato condito (il mio ha aglio, prezzemolo, sale e pepe)
  • parmigiano grattugiato
  • poco latte (di riso nel mio caso)
  • amido qb per addensare
  • una manciata di capperi e olive tritati
  • sale e pepe qb

Non ho dosi da specificare perché basta mescolare tutto nelle quantità preferite, lasciandosi guidare dal proprio gusto; l’importante è che l’impasto risulti abbastanza asciutto (e qui, non utilizzando uova, entra in gioco l’amido) per poter formare delle palline sode da mettere in forno (sull’immancabile foglio di carta forno). Io ho formato delle palline piccole e in 10-15 minuti a 180 ° erano già belle dorate.

Di polpettine simili ce ne sono a bizzeffe, ma per me la differenza la fanno i capperi e le olive.. un tocco di sapore in più che si fa proprio notare! Sicuramente da provare con altri legumi o vegetali.. finisce subito nella mia agendina delle ricette da riproporre spesso.

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