Cioccosalame d’infanzia.. rivisitato!

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Sono sempre stata golosa. Non riesco a ricordare un periodo della mia vita in cui non sia stata magneticamente attratta dal cioccolato in ogni sua forma.

Se ripenso alla mia adolescenza mi viene in mente l’immagine di una 12enne con i capelli arruffati – e la maglietta rigorosamente troppo larga – a passeggio per la piazza del paese, accompagnata dalle amiche del cuore, con le mille lire in tasca chieste alla mamma per comprare qualcosa.. A volte l’investimento era un Topolino o Il corriere dei piccoli, ma più spesso le mie preziose mille lire finivano in un cono cioccolato e panna sotto e sopra  (quella densa e cremosa che fanno dalle mie parti, eh.. non la triste e “ariosa” panna spray trovata troppo spesso nei bar).

Con il passare degli anni le preferenze in fatto di cioccolato si sono fatte più definite.. e adesso sono una fondente addicted senza speranza di recupero.

Ok, sto divagando. Il punto è che il cioccolato è stato anche l’ingrediente principe dei miei primi dolci e oggi, grazie a un goloso pin mandato dalla preziosa cugina Chaîne qualche settimana fa, ho avuto voglia di rivisitare uno dei classici della mia infanzia: il salame di cioccolato.20140526_125007 (1)

La ricetta dei miei 12 anni saltava fuori addirittura dal Manuale di Nonna Papera della zia Lulù.. 2 cucchiai di questo e 2 di quello.. super semplice e veloce, ma quanto burro! Oggi, invece, seguo la rivisitazione vegana di Mammarum: molto più leggera, ma anche più cioccolatosa, visto che il cacao amaro viene sostituito dal cioccolato fondente.

Io ho fatto qualche modifica ulteriore e il risultato finale è sorprendente. Provare per credere:

  • 110 gr di latte di riso (è già leggermente dolce senza zuccheri aggiunti)
  • 150 gr di cioccolato fondente (per me non è mai abbastanza amaro, ma si può scegliere la percentuale di cacao in base alle proprie preferenze)
  • 15 gr di olio evo (dose ridotta di molto senza perdere gusto e consistenza)
  • 140-150 gr di biscotti secchi
  • 80 gr di nocciole

Procedimento a prova di 12enne dentro:  tritare le nocciole (io le metto in una bustina di plastica e passo sopra il mattarello) e spezzettare i biscotti secchi (va bene anche a mano, sennò basta usare un bicchiere a mò di martello direttamente sui biscotti stesi un canovaccio). I due ingredienti secchi finiscono in una ciotola in attesa dei liquidi: cioccolato sciolto nel latte di riso a cui va poi mescolato l’olio. Considerato che non si aggiunge zucchero, ma che il latte di riso è già dolciastro, si può personalizzare la dolcezza del salame in base alla “gradazione di amaro” del proprio cioccolato fondente preferito.

PicMonkey Collage (7)

Dopo aver unito tutti gli ingredienti, l’impasto va steso su pellicola o carta forno e modellato a forma di salamino, per finire subito in freezer fino a quando.. si resiste!

Io ho fatto due rotolini di cioccosalame con queste dosi; al più piccolo ho aggiunto anche delle gocce di cioccolato e una manciata di muesli, giusto perché avevo voglia di fare un esperimento.. non male tra l’altro!

0 burro, 0 uova (crude, tra l’altro, nella ricetta originale) e 0 zucchero aggiunto: tra qualche mese la piccola Gea avrà il permesso di assaggiare.. bimba fortunata! 🙂

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