Pastafrollando (vegan)

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Ogni scusa è buona per fare esperimenti in cucina.. Così, per fare gli auguri di compleanno alla cuginetta Violet mi sono ritrovata, senza nemmeno premeditarlo, a impastare una rapidissima frolla vegan con l’idea di modellarla per ricreare un “2”.. quanti sono gli anni della piccola festeggiata.

La ricetta della frolla viene da questo sito; l’avevo già utilizzata per una crostata con ripieno di ricotta e fragole frullate insieme (senza zucchero), dal risultato sorprendentemente goloso! Il classico dolce che si inventa per far fuori qualche ingrediente dal frigo, in questo caso le fragole e la ricotta fresca che avevo incautamente mescolato nel tentativo – fallito – di fare una sorta di dolce al cucchiaio light da 2 minuti di preparazione. Avevo in mente una golosità come la ricotta con lo zucchero con cui si farciscono i cannoli; ma con le poche fragole che avevo si sentiva troppo il sapore della ricotta e il risultato finale non era poi così invitante.. se non per il colore rosa! 😉

Tornando alla frolla, in questa ultima versione io l’ho modificata un po’ a occhio – come al mio solito – così:

  • 300 gr farina
  • 40 gr di zucchero
  • mezza bustina di lievito
  • 120 ml di latte di mandorla (o riso, già dolce per sua natura)
  • 70 ml di olio extravergine di oliva
  • una manciata di nocciole ben tritate per dare più croccantezza all’impasto
  • 20 grammi di cacao amaro

Come al solito basta impastare rapidamente tutto, magari mescolando prima gli ingredienti secchi e dopo aggiungendo quelli liquidi amalgamati.

Dopo aver fatto la classica palletta da far raffreddare mezz’oretta in frigo, in questo caso ho steso quasi tutta la pasta e ritagliato con un coltello la forma del 2; con parte dei ritagli rimasti ho poi fatto vari “serpentini” da attaccare tutt’intorno al bordo nel 2 di pasta frolla, per creare una sorta di “muretto contenitivo”, visto che avevo 2014-05-06 14.54.05intenzione di riempire la superficie di marmellata (fatta in casa da una zia, tra l’altro) e pezzi di frutta. Infine, impastando e stendendo nuovamente gli ultimi pezzi di frolla ho creato le classiche strisce da incrociare sulla crostata.

Ho cotto in forno a 180 gradi per circa 30 minuti, anche se per la cottura mi fido sempre più dell’aspetto del dolce che dell’orologio. Direi che anche in questo caso – come per i biscotti di avena – è bene che la crostata risulti ancora abbastanza morbida a cottura ultimata, perché se fosse già duretta raffreddandosi diventerebbe di marmo.

Guardando le foto mi viene in mente che avrei potuto benissimo infornare soltanto la base di frolla e poi ricoprire di frutta fresca a pezzi, senza cuocerla. I colori sarebbero stati sicuramente più vivaci! Promemoria per la prossima volta.

Una precisazione: aggiungendo il cacao amaro la crostata perde, ovviamente, un po’ di dolcezza; ma io preferivo una base più neutra dovendo poi utilizzare marmellata e frutta per guarnire.

De gustibus…

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